Cosa avrei voluto sapere prima di partire

Oggi sono molto Giacomo Leopardi, sarà il caldo, sarà il finale deludente di PLL, sarà che tra 3 settimane esatte sarò su un aereo per tornare a casa..sarà quel che sarà ma mi sento abbastanza negativa. Ho deciso quindi di parlare di cose brutte. Perchè diciamo la verità, fare l’au pair non è sempre pepepepepepepepepe ( festa). Ci sono cose che non vi dice nessuno, cose che ovviamente tengono nascoste. MA io le ho scoperte e sono pronta a condividerle con voi.

  1. Mancanza di privacy. Quando vi trasferite in una casa che non è la vostra, con persone a voi sconosciute..dimenticatevi qualsiasi tipo di privacy. Pochi, direi pochissimissimissimi, hanno la fortuna di vivere in una struttura distaccata dalla host family; noi poveri comuni mortali viviamo sotto lo stesso tetto dei boss. Nella prima famiglia non mi è andata malissimo, la mia stanza era nel basement ( quella che noi chiamiamo taverna diciamo) quindi ero isolata. Unica pecca il bagno era in comune con tutti ed era al piano di sopra. Adesso invece dormo attaccata alla cucina, ho il mio bagno in camera ma sono sicura che loro sentono quando..vabbè avete capito. Non essendo casa tua non ti senti libero di fare totalmente cosa vorresti, c’è sempre un minimo di riguardo. Ad esempio, quando volevo cucinarmi qualcosa c’era sempre la host mom a controllare cosa facessi e se sporcassi.
  2. Ritorno al passato. In America si ha il permesso di fare molte cose solo dopo i 21 anni. Se pensate di venire e siete under 21 mettetevi l’anima in pace che verrete trattati come minorenni di nuovo. Anche io, che di anni ne ho 25, mi sento un po’ tornata indietro. Chiedere il permesso per uscire, per prendere la macchina, dire dove vado quando esco la notte…
  3. Stress continuo. Il fatto di vivere con la famiglia per cui si lavora ha il grosso difetto di essere un lavoro 24\7, ovvero 24h tutti i giorni. Non si stacca mai la testa, nemmeno quando non si lavora perchè il lavoro è intorno a te. Nemmeno quando esci di casa, nemmeno il weekend, perchè il lavoro può mandarti i messaggi su Whatsapp. Capita che il fine settimana mentre sei fuori, ti arrivi il messaggio ” puoi passare a comprare i centrioli?” oppure ” sai dove sono le scarpe rosse di K…?”. Anche in questo momento, che sono da sola a casa, in camera mia sul letto a scrivere, mi sento comunque di dover stare sul chi va là. ( ed infatti mi ha appena scritto la host mom).
  4. Smarrimento iniziale. Siamo tutti un po’ smarriti all’inizio, diciamocelo pure. Non si sa mai cosa fare, dove trovare le cose, dove mettere le mani. Ci vogliono un paio di mesi prima di ingranare per bene e capire come funziona la casa e la famiglia. Ci si deve abituare al loro stile di vita, dobbiamo fare le cose come piacciono a loro. Ma all’inizio è tutto nuovo, diverso se vogliamo, e la fase del “mi sento una scema” l’abbiamo attraversata tutti.
  5. Lavoro extra. Questo è un punto importante, il lavoro extra. Non intendo le ore in più che so molti ragazzi fanno ( da contratto non si possono superare le 10h al giorno e le 45 a settimana) ma intendo tutto ciò che non rientra nei compiti di un au pair. Molte famiglie alle prima armi non sanno nemmeno cosa possiamo fare e cosa no, altre famiglie lo sanno troppo bene ma se ne approfittano. Io potrei fare una lista infinita di lavori extra, che non riguardano i bambini, che faccio continuamente. Proprio stamattina ho portato la macchina a fare la revisione e ieri ho portato ad aggiustare la racchetta da tennis del padre. Tutte cose che riguardano i bambini direi…Però alla fine siamo fessi e diciamo sempre sì.
  6. Solitudine & Nostalgia. Le metto insieme perchè credo siano una la conseguenza dell’altra. Non è facile conoscere persone nuove in un paese sconosciuto, soprattutto a Seattle poi dove sono freddi come la loro città; non è come quando si va in vacanza e si fa amicizia con tutti perchè siamo tutti allegri e spensierati. Questa è vita reale, si lavora, si corre, si studia. Nessuno si ferma a conoscerti. Va aggiunto anche uno stile di vita diverso, una cultura diversa, una concezione dei rapporti umani diverso. Questo senso di solitudine ti porta a sentire la mancanza di casa, delle tue vecchie abitudine, dei tuoi vecchi amici, della tua solita routine. Per molti la nostalgia di casa è talmente forte da abbandonare il programma e tornare a casa.

Spero di non avervi spaventato troppo XD

Se non l’ho fatto, condividete e iscrivetevi!

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