Do you speak English?

Alzi la mano chi ha studiato inglese per almeno 10 anni. Ok bene, adesso alzi la mano chi dopo questi 10 anni sa parlare inglese……Come sospettavo.

Ho appena scoperto di essere una filologa, sembra una brutta parola ma credetemi significa amante delle lingue. Amo le lingue, le studierei tutte e sono sicura che siano uno degli strumenti più potenti dei nostri giorni. Non giriamoci intorno, l’inglese è the new black. Se sai l’inglese ti capiscono dovunque, o quasi (cari francesi), e ci tengo a sottolineare che non mi riferisco all’inglese britannico di nonna Elisabetta. L’inglese che ci può aprire tante porte è una lingua più generale, senza un accento specifico, che ci rende comprensibili nei paesi anglofoni e non. Ricordo di quando alle medie nel libro di inglese ancora si parlava della cultura britannica, del principe William e compagnia bella. WRONG. TOTALLY WRONG. Per non parlare dei lunghissimi e noiosi esercizi di grammatica che mi davano alle superiori. Utili ma..ho le mie riserve. Nella lingua di tutti i giorni non si sta a pensare a che verbo usare nel 2 periodo ipotetico o al passato dei verbi irregolari, aggiungi -ed e siamo tutti contenti.

Ho iniziato a studiare inglese quando avevo 6 anni e ho smesso a 22, il giorno della laurea. Ho sempre amato le lingue e dopo 5 anni di liceo scientifico, perchè non abbandonare equazioni e vettori e iscriversi a lingue e letterature? Fatto. Devo essere sincera, le lezioni all’università hanno un che di utile ( non sto parlando del tuo corso sulle ballate inglesi, Prof Staton) ma delle lezioni di traduzione, di ascolto, di grammatica; avrei detto anche lezioni di pronuncia ma finchè continueranno ad insegnare la pronuncia di nonna Elisabetta io mi dissocio. 

Il 99,99% dei ragazzi che partono, lo fanno per lei, per la lingua. Scelta più intelligente non c’è. La parola magica è IMMERSIONE. Dopo due anni negli States posso dire, senza mentire, che parlo inglese. Faccio pure telefonate in inglese, e diciamocelo, c’è ancora chi ha paura a farle in italiano. Non c’è modo più efficace che vivere una lingua, parlare con la gente, guardare film, leggere e leggere, ascoltare conversazioni che non vi riguardano. Prima di partire non ero in grado di affrontare una conversazione con un madrelingua, mi vergognavo o non mi sentivo confident. Appena arrivata sembravo un bradipo, capivo le cose a scoppio a ritardato, non understood un fico dried! Serve pratica e tempo e l’orecchio si abitua e il coraggio esce fuori. Proprio ieri ho discusso con una cassiera perchè voleva per forza darmi la ciambella grande, e farmi ingrassare, nonostante io sapessi avessero anche le ciambelle piccole, e vi giuro, non ho avuto un momento di esitazione.

Quando rientrerò in patria avrò  bisogno di ripetizioni di italiano perchè piano piano sta andando via. Difficile spiegare la sensazione di doversi sforzare per parlare la propria lingua, sento proprio il cervello che deve lavorare il doppio per parlare italiano hahah e me lo immagino invece sorridente e rilassato mentre discuto in inglese per la mia ciambella.

Dettaglio fondamentale per capire il senso l’articolo: era una ciambella ricoperta di cioccolato e marshmallows.

P.S. Ricordatevi di iscrivervi per rimanere sempre aggiornati 🙂

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3 pensieri su “Do you speak English?

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