Vivere come ragazza alla pari negli Stati Uniti

Prima di partire per questa esperienza non avevo mai sentito parlare di “au pair” o “ragazza alla pari”. Lessi quel piccolo paragrafo che spiegava cosa volesse dire essere una au pair e che questo “lavoro” dava la possibilità di vivere gratis negli Stati Uniti. Facendo parte di questo mondo da due anni mi dimentico che il 90% degli italiani non ha idea di cosa sia una ragazza alla pari. Ancora oggi mi ritrovo spiegarlo quando i miei amici mi chiedono ” ma cos’è che stai facendo là?”

Cominciamo..un’au pair è una ragazza ( in minor percentuale un ragazzo) che si trasferisce in un paese straniero per un anno intero e va a vivere con una famiglia del posto. In cambio di vitto e alloggio, il suo compito è prendersi cura dei figli della famiglia ospitante. Questa è la definizione più tecnica ma se dovessi spiegarlo a parole mie direi che questi genitori hanno bisogno di un aiuto costante con i figli e quindi preferiscono avere qualcuno sempre a disposizione. Inoltre qui negli USA le babysitter sono molto costose e, non a caso, molte volte si parla di noi come ” babysitter economiche”.

Sembra facile no? Lo pensavo anche io prima di partire. Fidatevi, non è un gioco. Come in tutte le cose ci sono pro e contro. Innanzitutto è importare sottolineare che non è una vacanza, come molti potrebbero pensare. Anche mia mamma dice sempre che io sono in vacanza da due anni. Non lo è affatto; è un lavoro a tempo pieno, è un lavoro 24h al giorno. In fin dei conti si vive con i propri datori di lavoro e soprattutto se i bambini sono piccoli è difficile far capire loro quando stai lavorando e quando no. È un lavoro che richiede tanta pazienza, flessibilità e si devono mandare giù tante cose. Vivendo una famiglia che non è la tua devi rispettare le loro regole,  educare i bambini come vogliono loro e le incomprensioni ci sono, anche dovute alla lingua.

Vi ho spaventati abbastanza? Se sono rimasta due anni, non è poi così male. Come si dice qua, questo è stato “the time of my life”. Un’esperienza indescrivibile, nuove amicizie, tanti posti visitati e soprattutto vedersi cresciuta. In rete si trovano migliaia di storie di vecchie au pair e ognuna di queste è diversa. Voglio raccontare anche la mia.

Sono partita da Milano il 3 agosto 2015 e la prima famiglia era di un piccolo paesino vicino  Seattle. Non so voi, ma io non sapevo nemmeno dove si trovasse Seattle. Sapevo solo che era la città di Grey’s Anatomy…bhe, delusione, la serie è girata da tutt’altra parte. Mi prendevo cura di due bambine, una di 6 e una di 8 anni. Devo essere sincera, non lavoravo tantissimo in questa famiglia. Di solito non superavo le 25 ore a settimana. Le bambine andavano a scuola tutto il giorno e dopo scuola erano piene di attività da fare. Alle 6 ero libera. Non ho mai avuto un rapporto, se non lavorativo, con la famiglia ma mi andava bene così. Lei vice presidente di un’azienda, lui professore universitario, entrambi super impegnati e con poco interesse a relazionarsi con me. Sono rimasta un anno con loro nonostante ciò perchè non c’erano veri problemi o situazioni gravi, era solo il loro modo di essere e avendo trovato molti amici non mi pesava più di tanto.

In realtà… un po’ pesava e per il secondo anno cercavo una casa amorevole che mi facesse sentire parte della famiglia. Sono stata davvero fortunata a trovare la mia attuale famiglia. Con loro l’esperienza è totalmente diversa. Vivo sulle colline di Hollywood, fuori Los Angeles. Anche qui ho 2 bambini, un bimbo di 5 e una bimba di 8. Lavoro il doppio rispetto a prima, finisco di lavorare alle 8 di sera ma non mi pesa affatto. Dicevo che è un’esperienza diversa perchè qui mi sento davvero parte della famiglia. I genitori si interessano a me, mi chiedono cosa ho fatto durante il giorno, si interessano se trovo nuovi amici, parliamo di tutto, non solo dei bambini. I piccoli mi vogliono bene e insieme siamo un bel team. Molte volte mi dimentico anche che sto lavorando.

Due esperienze diverse, ma entrambe bellissime per motivi diversi. Ho amato questa esperienza e mi mancherà tantissimo vivere qua. Sarò più dettagliata nei prossimi articoli, promesso.

P.S. Ricordatevi di iscrivervi per rimanere sempre aggiornati 🙂

Annunci

Un pensiero su “Vivere come ragazza alla pari negli Stati Uniti

  1. Pingback: Partiamo dalle basi. Come si diventa au pair? – Milena On The Road

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...